sabato 9 ottobre 2010

ROTTa VERso GLi ALTri

ROTTa VERso GLi ALTri


Voglio regalare qualcosa di me agli altri

Qualcosa di intimo, che parla profondamente di me,

di quello che sono

di quello che ho dentro

di quello che mi passa per il cervello

Perché mi chiedo, questo gesto che apparentemente è bellissimo,

mi crea tanti problemi?

Io lo faccio senza nessun interesse, liberamente per mia scelta.

Non voglio niente in cambio, voglio solo condividere quello che sono nella mia integrità

Come dice qualcuno voglio e cerco risposte che contano,

senza timore

senza aver paura del giudizio

perché alla fine di ciò non si tratta

Quindi esprimete pure il vostro parere libero,

dall’ammirazione al dissenso

dal disgusto al brivido

Ciò, vi assicuro sarà preso in considerazione

e mi darà l’ennesima possibilità di crescere

e di vedervi belli sentendovi liberi di dire ciò che volete

Il resto non conta

Penso che sia uno dei più bei doni che ci possa essere,

un’ opportunità di crescita di quello che custodite

gelosamente all’interno di Voi, che come un bambino

che è incantato da un mondo nuovo ha voglia di conoscere, toccare,

esplorare,e tutto con infinito stupore e meraviglia

Se ci neghiamo questa opportunità i bambini non cresceranno

E chiedete alle mamme quale sforzo comporta amare un bambino disobbediente

Con questo vi auguro una buona crescita a tutti amici miei

Facciamo tesoro dell’esperienza, e se ciò vi piace trasmettiamolo agli altri

Non teniamolo per Noi

E con questo tutte le cose belle che sono dentro di Noi

Non aspettiamo mai a dire ti voglio bene qualche giorno in più,

potremmo non avere una seconda occasione

se un piccolo disagio ci coglie vale la pena di sforzarsi

Voler bene comporta fatica e la Vita è la nostra palestra quotidiana

E non pensiamo che non farlo sia un gesto di umiltà

Se lo sentiamo con il cuore l’umiltà è manifestarlo !

L’uomo è in grado di amare quanto di odiare

Ma se è così facile elargire giudizio e disprezzo

Di contro suo non troviamo mai l’occasione

Di gratificare e apprezzare chi ci è accanto

Magari lo pensiamo, ma abbiamo veramente

uno strano modo di dimostrarlo


da: "INCONTRO AL PRIGIONE"

libro acquistabile su:

www.ibs.it

firlibri@tin.it

SIGizia

SIGizia
"Il sogno del lupo"

Ugola slanciata verso l’alto
Alla luna il tuo lamento fu rivolto
Cosa straziavi in quel richiamo incolto…
Dove la vita non vive lo spazio stolto
Che nel suo giro assurge
Alla via del ritorno...

Come il lupo ululò quel giorno
Oggi esprimo il mio bisogno
Perché poi si avveri
il sogno


mata


…ulula ancora
Lupo solitario
Che io possa essere
La Luna
A cui ogni notte
Intoni
Il tuo canto…


srj


da:"SONO UN POETA"
3° libro (ancora non edito)

GENio CHe NOn Si ARRende


GENio CHe NOn Si ARRende



Non ci rimane altro che creare
Strutture che esprimono qualcosa di meglio




Anche quando tutto appare come una congiura
Anche quando il muoversi risuona come cosa più dura
Anche quando attrai quella ferita della perdita più cara



Sorrette dal genio che non si arrende
Alimentate dal sorriso che non se la prende




Nutrite dalla dolcezza di chi non si scoraggia
Per ridar alla forma qualcosa di più bello
Che nel sacrificio ritrova la pienezza
della nostra parte più saggia




da:"ANCHe MENo MASSi"
I libro II settima


ora "SCRIPTa & IMAGo MANENT"
IV libro VII settima 

SIGla


SIGla

Hai portato un pensiero al mondo…
È sano che tu lo firmi…

Non per esaltarti
Ma per sentirti parte

da: "NEL CORSO DEL TEMPO"
4° libro (ancora non edito)




FEMme FATale

FEMme FATale

Gli occhi spalancati verso il cielo
Ho visto crollare ogni limite


La porta era aperta
arrivi e parti in un tempo unico
L’incredibile è la sua naturale conseguenza
Ma qualcosa che sta in un sorriso
ti dice che è vero
È fatale come quando percorri
l’attimo prima di scomparire
fatale come un qualcosa
che non è mai stato attraversato
Fatale è lo spazio tra ciò che è mortale
e ciò che è incantato
E il mio stupore dipinto sugli occhi
nel momento in cui mi è apparso
il guardiano della soglia


possibile che tutto quell’immenso
fosse custodito e misteriosamente racchiuso
in quel corpicino così piccolo…


il piccolo mata



Simpatia
potenza alchemica
Forze ancestrali permisero l’ unione
Perfetta degli spiriti
Il tocco dolce e intenso del momento
Unico
Infinito,
ci saziò.
perdere vicinanza col reale
o con ciò che reale può sembrare
e ritrovarsi Vera in un’allucinazione
e ritrovarsi Sveglia dentro un sogno
perdere il contatto con me stessa
e ritrovarmi Viva
nello specchio...
nell’ altra Anima
a cui permisi
di Penetrarmi

una lei ...

da: "RIFLESSI DA DENTRO"
5° libro (ancora non edito)

da progetto musicale EUREKa
primo album "DISPONIBILe AL VULNERABILe"
"FEMMe FATALe"


da"CERCo LA MIa LEi"
II libro III settima

da "SULLE ORMe DEL PIRATa"

La POTEnza DELLa PARola

La POTEnza DELLa PARola

Sono ammaliato, rimango sempre più stupito

della potenza che esprime una parola

quando trova la sua giusta collocazione.

Questa cosa mi piace e mi fa muovere qualcosa dentro,

come un brivido che mi segnala che quella è la mia massima espressione di un’emozione retrostante.

Penso sia molto importante usare impulsi giusti

per non cadere in cattive interpretazioni,

ma soprattutto per esprimere in maniera coerente e orientata un onda che non si deve disperdere.

Questo accade quando la mente si allinea con l’emozione e si esprime con la parola;

cocktail esplosivo e coinvolgente di tutte le forme di comunicazione.

L’interlocutore non avrà nero su bianco piatto

su cui farsi la sua pennichella, bensì una prospettiva tangibile di vibrazioni variopinte con le quali farà risuonare il suo strumento interiore, affinando nel bene e nel male la sua capacità di “ accordamento”

Una parola senza emozione

è come un film muto degli anni 50,

oggi è il 20 marzo ’04


da: "PERLE SUL FONDO"

libro acquistabile su:

www.ibs.it

firlibri@tin.it

COMPLEanno

COMPLEanno


Ho completato l’anno…


A ciascuno il suo giro
A ciascuno il suo completare

Sempre un anno in fondo rimane
Quello che in quel giorno puntualmente ricade

È il giorno in cui venni alla luce
È il giorno in cui iniziai a girare

È nota che suona e produce
Il ritmo di un sano scambiare

È poi il giorno in cui tutto converge
Si festeggi quel che è stato portato

Se nei doni la vita riemerge
E’ più bello oggi essere nato



da: "ANCHE MENO MASSI"
libro della "II settima"