sabato 1 novembre 2014

MARGHERITa

MARGHERITa
“quasi un secolo di vita”

Oggi una gran donna se n’è andata
Uniamoci nel salutare Margherita
Ricordando il suo sorriso con affetto
E il suo dono:
quasi un secolo di vita.


il volto sereno e rilassato
come si preparasse per una gita
magari non sarà  ricontemplato
ma nel ricordo mantenuto in vita.
Donna forte,


 mamma che si prende cura,
 nonna che non fa mai mancare calore e nutrimento.
Una vita intensa, a volte dura
Non ha mai piegato il suo sorriso dolce e coinvolgente
Che ci portava tutti a viver l’avventura
Di un immancabile banchetto semplice,   bello e divertente.
Così seguiva la sua natura
Così offriva compagnia a tanta gente
Vivendo un po’ la sua piccola paura
Se il frigo apriva e non trovava niente
E se qualcosa di tanto in tanto ti turbava
E non riuscir a  far sì che cangi
Lei ti guardava , un proverbio   ti diceva , e poi finiva;
oh  bischero, è perché non mangi!
Non l’ho mai vista piangere
Quasi fosse inattaccabile da quell’’ amore
Oggi lo faremo anche per lei
Stella che non portava mai rancore
Siano compiaciute le lacrime
che rigano i nostri volti
perché possano salutare in pace
Margherita…
E perché la morte che per noi è dolore
Sia  gioia che accoglie l ìnizio
di una nuova vita...




possa il tuo sorriso prendere esempio dalla tua forchetta 
essere mai sazio di felicità...
 
"che questo pensiero possa giungere 
      nel luogo sottile 
            del tuo meritato riposo "


da "SCRIPTa & AMIGo MANENT"
V libro VII settima

venerdì 31 ottobre 2014

SIPARIo

SIPARio

apri le porte del sensuale
Invito allo spazio
Da unire al carnale
sciogli il sipario dei tuoi capelli
Custodia segreta
Di sogni ribelli
Slaccia lo scollo della camicetta
Discesa al tremore
di mano che aspetta
prepara il cuore a questa sorpresa
Poiché l’emozione è sangue in attesa
dischiudi il fiore del tuo giardino
Croce e delizia dell’ essere bambino


se mi senti dentro a questo scenario
coraggio gitana spalanca il sipario




da "SCRIPTa & IMAGo MANENT"
quarto libro settima settima 

martedì 28 ottobre 2014

L' OLTRe


L’OLTRe



Al di là di quello che immagini

Esiste lo spazio dell’oltre



vi sono cose che lo evidenziano

vi sono inviti che conducono

vi sono spinte che introducono



ma sono cose che non piacciono



di disturbo si presentano

di fatica si aggravano

di paura ti spaventano



evitare non permette di entrare



la porta è pesante

ma il troppo leggero chiude il passaggio al sentire



qualsiasi cosa che ti vuole bene è un po’ “stronza”

perché vuole portarti oltre

dove non vorresti andare



e quell’ oltre che tu richiami

in me affiora come noia e dolore



è il tempo di quell’ oltre che può divenire

effervescenza naturale



e se c’e un po’ da “morire”…



sia l’oltre la forza per lasciarsi andare




da"SCRIPTa & IMAGo MANENT"
quarto  libro settima settima 
















domenica 26 ottobre 2014

IL MARe

IL MARe


Il mare suscita in me stati d’animo intensi

La quiete è bella in un primo momento…
ma poi si trasforma in calma piatta
e si innalza un anelito di paura
La tempesta impetuosa
con il suo suono ridondante
esprime saggezza e potenza
e ciò è pace nel mio oceano
Comunque sia è una forza
che non puoi confinare in eterno
dietro una soglia
Un abisso profondo
nel quale ti dovrai immergere
È natura,
e come tale non potrai averne il controllo
e allora sarai costretto a cavalcare
quella benedetta onda

a marco & laura




da:"SCRIPTa & IMAGo MANENT"

VOLo RADENTe


VOLo RADENTe

Nel giorno dei santi
Discese una stella
Natura sottile
Angelica e bella

Lassù stava bene
Ma non c’era tutta
Si cerca radice
In vita un po’ brutta


Quell’ ultimo passo
Per diventar bella
e ritrovare
il cielo
seduta anche in terra

A volte poi sviene
Per ritornar su
Ma mano che tiene
La riporta giù

Le dice che qui
È il vero cammino
E che non c’è santo
Se non c’è buon vino

Lei ne fa di tutte
La spinge il sentire
e rinuncia a tutto
incontrando l’unire

cercando quel passo
che dante ha nascosto
laggiù in quel cerchio
al settimo posto

consulta gli arcani
insegue sciamani e prova alchimie
un gni si sta dietro
su tali energie

ma poi si ritrova
malconcia e caduta
che sbatte ovunque
e precipita a sasso

la vita materna consiglia più in basso…

…allora ritorna sui passi sommessa


che le tocca fare
per essere se stessa.


auguri sorella mia


da"SCRIPTa & AMIGo MANENT
V libro    VII settima

RICORDa CHI ERAVAMo





RICORDa CHI ERAVAMo

Ricorda chi eravamo, l'ordine più semplice che un Re possa dare.
Ricorda perchè siamo morti.

Lui non desiderava tributi o canzoni

 o monumenti o poemi di guerra e coraggio, 
il suo desiderio era semplice,
 ricorda chi eravamo. 
Così mi ha detto. Era la sua speranza.




Se un'anima libera dovesse arrivare in questo luogo

 negli innumerveli secoli di la da venire, 
possano tutte le nostre voci sussurrarti dalle pietre senza età:

"và a dire agli Spartani viandante che qui secondo la legge di Sparta noi giaciamo"

E così il mio Re è morto e i miei fratelli sono morti appena un anno fa. A lungo ho pensato alle parole del mio Re, criptiche parole di vittoria. Il tempo gli ha dato ragione, perchè da greco libero a greco libero si è tramandata la notizia che il prode Leonida e i suoi 300 soldati così lontani da casa hanno dato la vita non solo per Sparta ma per tutta la Grecia e per la speranza difesa da questa nazione

Ora qui su questo aspro frammento di terra chiamato Platea le orde di Serse affrontano la loro disfatta. Li davanti i barbari si raccolgono è nero il terrore che afferra saldo i loro cuori con dita di ghiaccio. Conoscono molto bene gli impietosi orrori che hanno sofferto per le lance e le spade dei 300 spartani.



E ora fissano lo sguardo su questa pianura dove ci sono 10mila Spartani alla testa di 30mila liberi greci. Le forze del nemico ci superano di sole tre volte, buon segno per tutti i greci.

Quest'oggi noi riscattiamo il mondo dal misticismo e dalla tirannia e lo accompagniamo in un futuro più radioso di quanto lo si possa immaginare . Dite grazie soldati a Re Leonida e ai prodi 300,

ALLA VITTORIAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa



il discorso del re di sparta che inneggia al prode LEONIDA 
affinchè i cuori degli spartani siano votati al cuor raggio ...


da "ERE EROICHe"
quarto libro terza settima 


 

giovedì 23 ottobre 2014

NEL CORSo DEL TEMPo


NEL CORSo DEL TEMPo



“ nota dell’’autore”



Quando uno scrive, che è un po’ come quando vive

ogni tanto è bene Andare a rileggere

cose che ormai appartengono al passato



All’occhio dell’oggi acquistano un sapore nuovo

A volte tanto sorprendente che subito le rivaluti

Ti stupisci e ti domandi…

Ma questa cosa qua l’ho davvero scritta io ?



Ho voluto dedicare a questo rivisitare sorprendente

Un libro pieno di quelle cose che in un primo momento

Vennero valutate come il niente …



Ma alla luce di un nuovo giorno

si sono trovate una strada per il ritorno



 




 luigi van beethoven...




questo è quello che sempre accade

nel corso del tempo…

















da"SCRIPTa & AMIGo MANENT"
V libro VII settima