mercoledì 20 aprile 2011

PASQUa

P
ASQ
U
A





Uomo
il giorno è redento
lo Screzio della morte
non può più opporsi





Anima
inchioda sulla croce
ciò che non permette di elevare





luce
sacrifica la materia
volontà di un corpo in ascesa





cuore
offriti allo spazio ove
tutto può compiersi

venerdì 1 aprile 2011

MATTEo

MATTEo grande matteo ! permettimi di esternare questa mia sensazione, sei proprio bello ... e io non sono gay ! intendiamoci... tu sei bello dentro e lo scambio con te è continua fonte di riflesso appagante e rincuorante... le tue parole mi hanno ricondotto a illuminanti pensieri riscontrabili solo nelle testimonianze di grandi personaggi storici : martin luther king, charlie chaplin, sry aurobindo ecc.. interpreti consapevoli di quell' unica verità oggi non attuabile e percepibile solamente attraverso i brividi che tali parole producano nell'ascoltatore predisposto e avviato verso la luce di quella conoscenza nel prodigarmi ed occuparmi nel mio piccolo a concretizzare l' avvenenza di tale momento nel quale sarà possibile condividere questo bene di Dio, esultante in un brivido collettivo... posso solo dar forza e affermare questa frase di speranza " possano un giorno le pietre erodersi in quella leggerezza riscontrabile nei brividi" ma guarda dove possano condurre un semplice paio di clark !!! da: "TRACCE NEL TEMPO" libro ancora non edito della seconda settima

venerdì 25 marzo 2011

CNOTRAZIdioned

CNOTRAZIdioned

Contraddizione…

Principio logico che vieta di affermare e negare

contemporaneamente la stessa cosa

Affermare qualcosa non significa e non è detto

Che debba comportare l’escluderne un'altra

La natura umana è duale

Fin qui non ci piove

Perché considerare entrambi gli aspetti

Porta ad una contraddizione?

Abbiamo due occhi, due mani, due gambe…..

Provate a vedere, abbracciare, camminare

Non utilizzandone una

Perché il limite giudizio deve mettere a tacere

La parte che viene considerata negativa?

E poi negativa sulla base di cosa?

Perché non ci piace

perché ci comporta fatica

perché ci fa sentire inadeguati

aggiungi pure il tuo motivo

e prova ad ascoltare

quello che ti costa viverlo

sei sempre convinto

di abbandonarlo in un angolo?

È pur sempre tua quella sensazione

se pur sgradevole

pensi ancora di poter camminare

con una gamba sola ?

o ancora non ti sei accorto

che stai zoppicando da un pezzo

la verità potrebbe essere davvero

quel risultato mobile che nasce

dal comprendere e l’alternare

i due aspetti

e se fosse davvero ,

soggettiva

temporanea

e relativa

ma pur sempre

scambievole

discutibile

accogliente

e perché no, anche un po’ divertente

non potrebbe andare?

Ecco una serie di certezze contraddittorie

Che suscitano dubbi……..

Il distacco dà la possibilità

Di penetrare a fondo nelle cose

La semplicità è la cosa

Più difficile che ci possa essere

L’equilibrio si sviluppa

E cresce nell’instabilità

Il vero confronto è la più grande

Forma di tolleranza

La pace è la miglior guerra

Che tu abbia mai combattuto

Una sana contraddizione

È la più grande certezza che tu possa avere

Hai in mente qualcosa di simile?

Ti va di giocare?

Allunga la lista

Crea la tua realtà duale

L’umorismo è il miglior modo

di essere seri

La malattia è la più grande

Cura che esista

Il vero coraggio è quello

che ti permette di aver paura

La ragione ostinata

È la più grande follia in cui puoi cadere

ti vuoi divertire?

Ti va di giocare?

Allunga la lista

E viemmela a dire

Se poi ci si vede

Con tutte e due le orecchie

Cercherò di starti ad ascoltare



da: "INCONTRO AL PRIGIONE"

libro edito e acquistabile su ibs.it

martedì 22 marzo 2011

My SOUNd OF THe UNIVERSe

My SOUNd OF THe UNIVERSe
“Il suono della vita”

gioisce il mio cuore
e il suo entusiasmo si esprime
in una danza scomposta
di animata natura mai vista...

eureka !
l'opera è stata estrapolata !
e la luce della dedizione
a noi l'ha consegnata !

Mai così alta vibrazione fu raggiunta
Mai così oculata scelta fu adempiuta
Mai così variegata selezione fu vagliata

e in questo coinciso istante
dalle note di zarathustra
viene battezzata...

Suoni che provengono dalla storia
Con la consapevolezza che non può ridursi
Esclusivamente a 40 giri della terra su se stessa
e che il tutto possa corrispondere a ben altra memoria

Incessanti, penetranti, giungono a sollazzare,
intenerire, commuovere
Il bagaglio della mia coscienza,
quel peso che a momenti trascini come fardello
e che in altri sostieni in scioltezza
sorretto dal braccio forte di un ritrovato fratello

mantra, vibrazioni elevatissime
si ma è troppo presto per renderle nutrimento

rock, vibrazioni profonde
si ma il perpetuare ti fa annegare nel lamento

cantautori, vibrazioni razionalissime
si ma troppo celebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore

colonne sonore, vibrazioni d’onore
si ma non si possono reggere con il perpetuarsi
del passare delle ore

musiche disney e canti dei suoi animali
ma al cuore umano spesso appaiono mielosi e banali

musiche degli anni d’oro e del grande real
gli anni di happy days e di ralph malph…
quando andavamo contro i mostri lanciati da vega
cresciuti con quella frase in testa “che il tuo cuore nessuno lo piega”
si ma alla realtà di oggi quel significato chi glielo spiega ?

e allora quale possibilità abbiamo di creare musica
che possa rendere all’ ambiente quello che alla vita spetta di diritto
non lo so, (che è sempre un buon punto da cui supporre inizio)

io così c’ ho provato, intanto a me piace, e sono pure soddisfatto ; )
a voi farmi sapere quale potrà essere,
nell’ immergersi del suo ascolto
il vostro corrispondente effetto

con vibrante affetto...
massimo



da:"TRACCE NEL TEMPO"
libro ancora non edito
della seconda settima

domenica 20 marzo 2011

LILa


LILa “il gioco di dio”

Quel gioco crescente del genio
che crea la magia delle forme
è una struttura, un ponte, un canale
per colorare e rendere strumento sano
la croce e la delizia che vi può essere
nell’espressione del potere

il potere è la qualità della vita
dove si annidano i rischi più grandi
che l’uomo possa incontrare,
e attenzione ,
non è una cosa che riguarda solo i potenti
“ognuno è potente nel suo regno”
e ognuno esprime il suo potere
in modo “poco degno”

il potere soffre la solitudine, non ama
l’abbandono e detesta il non sentirsi parte;
e lì che si inaridisce e usa la sua devastante
potenza nelle forme più basse e più reiette
e il tutto senza rendersi conto minimamente
del male che sta producendo
e velatamente agendo

è così che vive nella sua cieca e bieca visione
giustificando la sua azione in nome di una santità
di una giustizia e di una ragione che in realtà non c’ è mai

nel male non vi è mai ragione
al di là del viverselo nel condurre
e poi ritrovarsi con gli altri
dietro le sbarre di una oscura e fredda prigione …

la prigione della preoccupazione,
la prigione del guadagno,
la prigione della carriera
la paura della novità,
la paura della diversità
la paura di dire ...
“sia fatta la tua volontà”

paura della perdita di quel qualcosa
che invece è proprio nella consapevole rinuncia
che viene costruita e conseguita

paura che si annida all’interno
di ogni cuore in cerca di una strada migliore
per accogliere e integrare la qualità
che può renderlo potente nell’amore

si, sembrerà contraddittorio
ma il cuore per divenire potente
e mettersi al servizio della vita
ha bisogno proprio
della volontà e del potere

Penso che queste siano le distanze
Nelle quali è sano, utile e necessario
Un impegno rilassato ma assiduo
Nello svelare gli attaccamenti dell’avere
È possibile aiutare il potere a canalizzarsi verso
Forme costruttive dove sia “governato”
( anche nel senso di nutrito)
Dall’intento buono del creare

Alla fine dei giochi il potere è sempre basato sulla
Manifestazione delle proprie verità
È utile riportare al possibile condividere
Tentando un approccio ricco e generoso
Che faccia percepire l’accoglienza verso
Ciò che viene colto come diverso
E come tempo perso

l’arte è uno strumento meraviglioso
per operare tale integrazione
attraendo verso una grande verità superiore
Che è tutto un gioco e che vi può
Essere spazio anche per il divertimento

Gioco che da sempre fa grande il padre nostro
nell’abbraccio amorevole del suo infinito talento


da:"ANCHE MENO MASSI"
libro ancora non edito della seconda settima

venerdì 18 marzo 2011

LA VOCe DEL DAVID

LA VOCe DEL DAVID



Ogni volta che incontro david
Il messaggio che arriva è diverso...

Ed è bello aiutarsi vicendevolmente
alla sua interminabile e preziosa scoperta …

Penso che sia un qualcosa che si cela nel mistero
Della complicata e contraddittoria natura umana.

condizione caratterizzata e sospesa
fra un affamata necessità di capire
e un’ affannosa ricerca del sentire.
sia la fame che l’affanno non permettono
l’armonizzazione e la collaborazione fra questi due
piani cognitivi, che solo nel momento in cui
potranno convogliare a giuste nozze
lasceranno spazio ad un nuovo modo di “conoscere”;




Ove l’intuito,ora portato alla luce,
sarà ricchezza e risultato
dell’ uso consapevole della mente
e dall’ arrendevole abnegazione di un emozione
sempre più dedita alla ricerca delle frontiere
che separano
dal vero e unico nucleo ove tutto ha origine …


e che michelangelo ha Sapientemente nascosto in quegli occhi
ormai consapevoli dell’unica strada da percorrere.




da "INSTABILITà RIASSESTANTI"
libro ancora non edito della terza settima

sabato 12 marzo 2011

La TUa VOCe


La TUa VOCe

Hai cominciato leggendo: -se un giorno …-
E mi son reso conto all’ improvviso
Ch’ era la prima volta che ascoltavo
Una mia poesia letta da te .

Quante ne ho scritte di poesie per te !
Qual tesoro di favole e di canti
Ho prodigato ! ma ero sempre io
A leggertele. E a risentirne una
Scandita dalla tua voce d’argento
Limpido, alta e chiara, mi sembrava
D’ intenderla davvero ora soltanto
Che la leggevi tu, che la facevi più
Tua, così; e pensavo, intenerito,
che le riascolterò tutte da te.

Da quando ti sei preso la mia vita,
dandomi la tua in cambio, dolce figlio,
la mia felicità sta nel tuo volto
e nella tua voce, che il mio cuore
ha risvegliato, luminosa e pura
come all’orecchio dell’anima echeggiano
le trombe degli arcangeli che squillano
in cielo, al cospetto dell’ eterno
sulle tavole vive di colori
dipinte dall’artista inginocchiato


estratta da “RITORNO ALL’ EDEN”
libro di Marcello Fabiani
poesia da lui dedicata al sottoscritto nel lontano 1990
quando mi disse…
massimo tu scriverai…
ma prof, se fatico per un seuccio…
tu scriverai, intanto, quando non ce la faccio
prestami la tua VOCE…

a marcello,
e al suo amichevole e illuminante contributo

massimo