giovedì 18 dicembre 2014

CRISTALLo PERFETTo


CRISTALLo PERFETTo 

 

cristalli di neve
discendono dal cielo







quello che scende dal cielo
in terra si chiama verità
sacra educatrice delle paure


venerdì 17 dicembre 2010



 la sua caduta, la sua purezza crea mille
mirabolanti e intricate avventure

dove il bambino gioca,
e la spensieratezza regna sovrana




l'adulto trema
stringendo il suo bisogno
ad una materna sottana

mentre il mistero chimico
celato nel suo perfetto cristallo


attrae a sé,
traendo fuori l’unica verità
capace di liberarlo



“ a filippo due risate
mentre i fiocchi cadono dal cielo……”








da : "INSTABILITà RIASSESTANTI"
libro della terza settima



ora "SCRIPTa & IMAGo MANENT"
IV libro VII settima

mercoledì 17 dicembre 2014

GIROTONDo




GIROTONDo

Nel cerchio ritrovo

quel gusto un po’ nuovo



comincio a ruotare

mi cambia il guardare



si segue chi tira

si accoglie chi gira



così il tuo momento

è il mio movimento




da " INCONTRo AL PRIGIONe"
II libro I settima

da "SCRIPTa & IMAGo MANENT"
V libro VII settima

INGIUSTIZIa


INGIUSTIZIa



Cara mia , caro mio

Il mondo è pieno di cose

che sembrano ingiustizie 
 



Ma se ci perdiamo nel malumore del protestare

Perdiamo di vista quella parte del gioco

Che è vera ,che è unica, che è importante

Il divertimento… e il suo colorato creare



Diverso può essere se impariamo a divertirci

Anche nelle situazioni avverse

Che vengono a rattristarci



Quella è ricchezza

Quello è un tesoro che nessuno mai

Ci potrà portare via



Quella in fondo è la vera ingiustizia

E se c’è da protestare e combattere qualcosa

Bambini belli… cominciamo pure da lì



Perché è ingiusto che un bambino

metta il broncino



Perché è terribile che per un punto

abbia perso il suo sorridere



Perché è triste che quando perde

viene escluso dalle liste



E allora è l’ora di dire basta

Noi non lo permetteremo !



E tutti insieme a gran voce lo urleremo !



SIA BELLO QUESTO GIOCO

SIA BUONO ANCHE SE PERDO

SIA VERO E NON MI OFFENDO





da "ANCHe MENo MASSi"
I libro II settima

ora "SCRIPTa & IMAGo MANENT"
IV libro VII settima

lunedì 15 dicembre 2014

INSIDe LOOK 5 "il ritmo del gioco"


INSIDE LOOK 5 “il ritmo del gioco”







Nel ritmo del gioco si compendia tutto

quando c'è ritmo c'è reattività mentale

prontezza al cambiamento dall'attacco alla difesa

immediatezza alla risposta qualsiasi sia la situazione che si viene a presentare.

Questa “educazione”che da qualche allenamento stiamo trattando,

sarà l’orientamento che prenderemo nel 2012.

Educando la mente al ritmo, l’emozione viene costantemente depurata e nutrita,

ed il corpo risponde con un efficace allenamento fisico che mette nelle condizioni di tonificare e rinforzare muscoli e articolazioni.

Al momento che viene ricercato con continuità e dedizione questo non vi è più bisogno di allenamenti fisici specifici perché siamo in una condizione ottimale percettiva di sforzo fisico sempre atto al miglioramento della sua funzionalità.

A tale proposito sto proponendovi sempre più l'allenamento a tutto campo anche quando siamo sotto numero con l'espediente simpaticamente denominato “elastico” .

Per “elastico” si intende quell' accordo didattico funzionale fra attacco e difesa atto a creare gioco & ritmo; Ovvero quando l'attacco crea una netta condizione di vantaggio permette comunque il recupero della difesa che sarà favorita solo per il tempo necessario, della serie si gioca per creare gioco e non per far canestro che poi arriverà nel momento giusto, dettato proprio da quel ritmo creato e sentito dalla squadra come fosse un singolo organismo.

Si potrebbe quasi dire che si lascia che il canestro venga a noi

ascoltando quando il tempo è “maturo”.

Questo un po' lontanamente ma non casualmente ricorda un vecchio detto del buddha



se la corda è troppo tesa si spezza se la corda è troppo lenta non suona “



quindi dirigeremo l’attenzione in maniera specifica sul ritmo del passaggio e sulla scelta del tiro cercando sempre più di perfezionare una cosa che non ha limiti di perfezionamento e che è più da recuperare ogni volta pensando al fatto che non tutte le serate sono uguali.



Il gioco come la vita va costruito e l’atteggiamento da tenere riveste un ruolo fondamentale. Il saper riconoscere gli errori durante il suo svolgimento, il portare l’attenzione alla loro risoluzione non perdendosi in futili proteste ed in inutili lamentele , il mostrarsi veri sia nella naturale ribellione all’errare che alla susseguente pacificazione; il suo tempestivo ravvedersi riducendo sempre più, quando possibile questa distanza, è ciò che crea il clima di gioco, ovvero quel tessuto che ne conferisce e ne conferma in ogni attimo la sua unione”



sia un buon gioco quello targato 2012..



in questo anno che qualcuno ha profetizzato come la fine

io son più aderente all' interpretazione di terzani...



la fine è il mio inizio”






da"INSIDe LOOK" 
II libro Vsettima 

da "SCRIPTa & AMIGO MANENT"
V libri VII settima 

IL DONo DELLA VIBRAZIONe


IL DONo DELLA VIBRAZIONe

Il dono della vibrazione è quella cosa che è vicino
Rispetto a quello che stai naturalmente attraendo

Quella è la perfezione
Del momento che plasma il talento

La vita dona continuamente mettendo in opera
Ciò che a noi serve per “crescere”

Il dono è qualcosa in più del regalo dell’amico
Che meglio ti conosce, di colui che più ti ha vissuto
Del fratello che in tua difesa si è preso le botte
E dopo te le ha rese a calci perché aveva le braccia rotte

È quel qualcosa che ogni giorno si sposa con il tuo “ vivere”

Tutto ciò che è intorno ovunque
contribuisce a quel dono terribilmente occultato
al portatore che vorrebbe nutrire e in abbondanza il palato

da noi viene letto come qualcosa di imprigionato
in uno spazio tra sfiga, sdegno, e lamento

pensa te che si deve vivere per poter
costruire la nostra consapevolezza
il nostro piacere , il nostro stai un po’ più attento
(che poi diviene contento) a dove metti i piedi
E senza andare troppo avanti a dove hai i piedi

Siamo talmente lontani dalla ricchezza
della vita che non possiamo far altro
Che viverla come una piccola quotidiana ferita

e invece sotto i nostri piccoli occhi
si dipana continuamente un mondo
che ricorda molto il paese dei balocchi

qualcuno provò a dirlo che per entrarci
occorre tornar limpidi e chiari come bambini

ma verità urlate a gran voce
a volte trovano il loro spazio
sulle braccia di una croce
forse il tempo non è giunto
e c’è ancora troppa rabbia con chi osa mostrare
direi sfacciatamente momenti belli spontanei e genuini
che generano commenti a bocca stretta e voce stridula …
come sono belliiiiiini , cariiini, innnniiiini
che subito mi vien da dire ……… presto salviamo i bambini!!!!

tu chiamale se vuoi ossessioni
no, non occorre scomodarsi troppo nella scelta
tanto sarà necessario e generoso girarcele tutte
dall’invidia, alla gola,alla lussuria di un quarto d’ora
tanto meglio se è perverso per ostentare a tutti
che tu sei speciale nell’essere particolare e diverso
oppure attrarre abilmente la platea allo show
del tuo sdegno quotidiano che in una realtà wciana
si chiamerebbe diarrea

che fare per poter tornare un giorno a fare ohhh…m
(come suggeriva povia qualche tempo fa )
non lo so, modo accogliente di esprimere
una disponibilità alla fatica di un possibile oltre

ma veramente io un idea ce l’avrei, moltiplicare per tanti
e dividere con quello che veramente sei
(e pensare che ho sempre odiato la matematica!)

cosicché senza tanto indugiare si possa
mettersi nelle condizioni necessarie,
(anzi indispensabili visto i tempi che corrano)
di un reale poter cambiare

penso di poter asserire senza ombra di dubbio
avendo la mia vita come prova da cui partire
che solo un cambiamento interiore effettivo
può sbarrare le porte dell’ignoranza in modo definitivo

non vi dico se questa consapevolezza fosse
condivisibile da una massa che razza di differenza
potrebbe fare, perché questo è un mio intimo sogno
e ho fortunatamente messo via il bisogno che qualcuno
possa condividere quello che un tempo chiamavo sperare

ma vi posso comunque invitare ad uno
spazio un po’ più bello, un po’ più vero
che tende una corda e suona una nota verso il sincero …
bastevole per rendere il tutto un po’ più leggero

e se nel lamento qualcuno ancora esprime il suo assenso
di questa miseria che chiamerei…. POCO
non mi rimane altro che buttar su un altro po’ di legna
cercando di far il possibile per tener vivo il fuoco




da"LA LEGGe DELLA VIBRAZIONe"
VII libro VII Settima





domenica 14 dicembre 2014

L' ECCELSo SUONATORe


....anche se la legna scricchiola
tiene e mantiene
l' autentica rotta  ...



cosicché anche il suo scricchiolare
diventa una melodica liturgia
che si avvale di un immenso eccelso suonatore ...

il mare   






da"AL TEMPO CONTEMPLO"
I libro III settima  

"SCRIPTa & IMAGo MANENT"
IVlibro VIIsettima 

martedì 9 dicembre 2014

TROnky

TROnky

Scegliere è percorrere
la strada inevitabile

scegliere è la spinta
che ti porta avanti

i dubbi affiorano
le malinconie risuonano
le nebbie offuscano

ma niente può fermare
la varietà delle onde


che piano piano
spinta dopo spinta
cresta dopo cresta

riportano il tronco
a toccare la terra



accetta la spinta di ogni onda
come dinamica di vita


non rinunciare mai
a ciò che ti si infrange addosso
per rendertela piena


a Daniela, un po’ di sabbia, un po’ di tronchi…
(massimo)


se non ti lecchi le dita 
godi solo a metà... 
(daniela)


da "INCONTRO AL PRIGIONE"
libro acquistabile su:
firlibri@tin.it 

e ora ...
da "SCRIPTa & AMIGo MANENT"
V libro VII settima