martedì 1 aprile 2014

AI MIEi ADORATi POETi


AI MIEi ADORATi POETi


Salve a tutti miei adorati amanti delle poesie

So che la poesia non chiede risposta…
viene è và continuamente
Scorre silenziosa, ed è sempre presente,
ma sovrastata dai frastuoni quotidiani nemmeno si sente

di ciò a lei non importa niente…

implora ancora che esista qualcosa da scrivere
chiede ancora che vi sia qualcosa da seminare
e aspira ancora un giorno a poter germogliare

lo fa per dare un senso in più all’esser stata scritta
la poesia è vana se rimane non letta

il suo è un cammino che si consuma intensamente
all’ ostinata ricerca di un eco
che possa risuonare e rispondere all’appello di ogni mente

Già questo pensiero
aiuta a vivere tranquillamente…

arrenditi uomo perché
anche se non si sente
la poesia esiste è rimarrà con noi
interminatamente

; )

va beh, ero partito con il mio più caro saluto, poi che ci volete fà…
mi struggo e produco…..in fondo è così che nascono i miei libri …

raga siamo all’epilogo, ora faccio parte della security ed ho promesso che più non trasgredisco !
(fino ad un certo punto) ; )
e come sapete bene e sapevo anch’io dalle vostre minime risposte mail
la mail non può essere usata per cose personali …
beh, anche lì è una questione di punti di vista , voi non vi siete mai visti
ma la vostra “compagnia” annovera indirizzi mail pari ad un foglio A4
ovvero tutti i miei “amiconi” lilly con i quali in questi 14 anni di servizio ho “scambiato
qualcosa di diverso” fra l’altro è la forma migliore con cui io vi possa ringraziare.
ciò viene definito con indebita leggerezza “faccende personali”
ok, comunque voglio interrompere la mia attività in ambito lotus
alternative ? andare sul mio blog che sta fiorendo ogni giorno, o esprimere al sottoscritto
l’ approvazione ad uno spazio collettivo che potrei far nascere su virtually,
spazio tempo libro, scusate mi è scappata la e, tempo libero, anche in conseguenza al fatto che ho ottenuto l’approvazione per amministrare virtually dello spazio sportivo e proprio dello spazio tempo libero,poverino, sta girando con l’immagine dei dischi e ubriacandosi con i calici di vino dagli albori in cui virtually presa forma.




Quindi ricapitolando ed elencando

1 usufruire servizio blog
2 manifestare volontà apertura spazio poetico


PER LA PRIMA OPZIONE VI RIMANDO AL BLOG CON L’ULTIMA CREAZIONE

PER LA SECONDA MANDATEMI UNA MAIL CON OGGETTO ACCETTO PROPOSTA POETICA

IO Vi CONTO E POI DECIDO …

Spero sia tutto chiaro, mi sono sforzato molto a questo apprendimento
Da quando ho visto che se non compensi la diversità di comunicazione
Nascono problemi futili di incomprensione

In fondo raga, nel barile, stiamo cercando tutti la stessa cosa …

Ciao buona vita e ci vediamo in giro…

Mata


Ah, non ho finito, vedo che ci sono dubbi su ciò che in termini di salute mi è accaduto
Un annetto fà, e quindi la gente ancora oggi mi chiede, “ma di preciso cosa ti è successo”
Cose sempre spiacevoli e scomode da raccontare ma anche utilissime da sapere
In quanto terribilmente sempre più diffuse.
Allora ho trovato questo modo …
La nota d’autore di uno dei miei prossimi libri
Intitolato “PIOGGIA VIOLA”
Quindi per chi vuol conoscere a fondo la mia storia ….tutto nell’allegato
E che ciò possa servire a portare alla luce cose utili alla conoscenza dei reali fatti

da "STELLE LATENTI" vecchia cartella "PC LILLY" anno 2011

mercoledì 12 marzo 2014

CALZINi IN GIRo PER IL MONDo


CALZINi IN GIRo PER IL MONDo

Quetta hai i calzini
Sempre in giro per il mondo…

Li trovo in fondo al letto
Volano sul terrazzo, affiorano
In ogni angolo dove meno mi aspetto

Ecco qua
Anche qui ce n’è uno
È qui vicino
proprio sotto il mio cuscino

Poi di corsa a lavorare
Presto è tardi
son le otto !

Con la chiave avvio il motore
Non è vero ,Non ci credo !
Quasi stento anche se vedo!
Ce n’è uno sul cruscotto ?

Non vi è limite al creare
Non stupirti può accadere
Anche un sub può si rischiare
di trovarlo in fondo al mare

L’invasione è cominciata
Saltan fuori da ogni dove
Quella amore per la fuga
Che li porta sempre altrove

Io mi chiedo che gni fai
A quei poveri calzini
Come mai c’è quel terrore
Di restarti lì vicini

Si vocifera in paese
Me l’ha detto pure orazio
Quello a strisce che non trovi
L’hanno visto nello spazio

L’altro giorno nell’urgenza
Mi scappava la pipì
Non è vero è una parvenza
Ce ne uno pure lì !

Chissà mai perché van via
Forse un po’ tristi e feriti
Non riescono a coprire
Pianta , piede e pure i diti

Allor preso da sconforto
Mi decido ad intervista
Come mai non c’è rapporto ?
Dove sta la bieca svista ?

Il piu’ audace si confida
Raccontando situazione
Come fare a sopportare
Tali scempi di attenzione

Non sai mai come può andare
Dove e quando puoi finire
Il mio amico dallo spazio
Ve lo può senz’altro dire

So che non è colpa sua
Se discordia col suo piede
Lei l’impegno ce lo mette
Anche se tanto un si vede

Ma non è poi tanto male
Questa vita scende e sale
Che da brivido e sorpresa
a noi giovani sisini

È così che lei ci chiama
Anche il nome è originale
Siam cosi privilegiati
Della specie dei calzini

mercoledì 5 marzo 2014

INTo THE WILD


INTo THE WILD

Tempo fa scuotevo il capo
Tempo fa non mi tornava qualcosa
Un sussurro in testa cercava spazio

Continuava a dirmi:
non può essere tutto qui

solo a volte riuscivo a sentire
chiaramente quel richiamo

tutte le altre veniva sovrastato
dalle voci dei rumori intorno

quanto è forte la voce del cemento
quanto è assordante il ferro percosso
quanto è irritante il ronzio dei veicoli

se non sei sopra ti vien da dire…
ma dove corrono

se sei sopra ti vien da dire…
perché non si muovano

ma in realtà cambia poco
non puoi far altro che rimanere sull’altalena
ed oscillare ancora un pò

il sussurro diventava un urlo
ma la mia attenzione catturata
dal mondo che corre non poteva sentire

allora decisi di muovermi
verso luoghi dove c’era più silenzio
dove la natura fa sentire le sue calde armonie

volevo un posto migliore
per poter dar ascolto
al mio mormorio interiore

lì catturato dal paesaggio dimenticai
il motivo del mio viaggio
non sentivo più l’urlo

ancora una volta non avevo dato ascolto
ancora una volta avevo perso il senso



intanto la voce da dentro

si stava evolvendo
non si faceva più ammaliare
e soddisfare da sole , aria , e verde terra

voleva me
voleva il mio tempo
voleva il mio ascolto

ancora una volta ricominciò ad urlare

improvvisamente ci trovammo
faccia a faccia in uno specchio
che non permetteva più di illudersi

mi disse che presto saremmo dovuti tornare
e che ciò che entrambi stavamo cercando
stava nelle pieghe fra catrame e cemento

lì mi resi conto del prossimo passo
e che il viaggio….

a volte è necessità,
a volte è fuga, a volte è scoperta ,
a volte è paura , a volte è sopravvivenza,
a volte è tenerezza, a volte è conoscenza ,
a volte è timidezza, a volte è ignoranza,
a volte è vergogna ,a volte è fame ,
a volte è urgenza, a volte è salvezza
sempre è la spinta leggera di una morbida brezza
che dovunque tu vada
soffia lentamente
cercando di colmare la distanza
con quello che di te non mente



da "RIFLESSI DA DENTRO" 
quinto libro prima settima








sabato 1 marzo 2014

ECCo COSa PUò FARe UNa POESia COn UN Pò DI SERENDIPITà ( leggi la masuccia )


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Ti scriverò il sorriso
Se voglio averti a me caro
Dovrò accettare che tu sei raro
Prezioso, semplice e anche amaro
Non vi è fatica che sia migliore
Di quella spesa per custodire
La dolce curva che sta sul viso
Di chi colora l’altrui avvenire
                                                                          (cit.)  
Mi è capitato ieri, mentre cercavo delle vecchie foto dei miei lavori di bricolage da cui trarre nuova ispirazione, di imbattermi in queste tre foto del lontano 2007…
Erano le fasi preparatorie di quello che sarebbe stato l’ultimo regalo di S. valentino di uno dei miei ‘delus-amori’ del passato…
Avevo trovato una bancarella di artisti di strada che decoravano le magliette…mi fecero leggere un pò di poesie da alcuni loro librettini…e io scelsi questa…
A rileggerla adesso mi rendo conto di quanto siano potenti le parole di questa poesia, di cui tra l’altro non ricordo, non conosco, forse non ho mai saputo l’autore…
Ho provato anche a ricercarlo su internet, mi sarebbe piaciuto citarne il nome…ma non l’ho trovato…
Mi sembrano oggi parole illuminanti…confesso che allora forse non ne avevo compreso appieno il significato…e in quel periodo quel ‘delus-amore’ era decisamente ‘amaro’ e ‘fatica’…e io non sono riuscita, ad un certo punto non ho più neanche provato, a ‘custodire la dolce curva che sta sul viso’…
Ma oggi…oggi ne comprendo appieno il significato…

dal blog crazy alice 
 

ieri cercando su internet i progetti di massimo matarozzo mi sono imbattuto su questo blog e ho avuto l' ennesima riprova di cosa può una poesia ...con un tocco di serendipità (cercate e leggette sul blog la masuccia) 

"quella poesia a cui crazyalice si riferisce è "ti salverò il sorriso"   di PERLE SUL FONDO 
 a quanto ho capito lei 7 anni fa comprò una maglietta che feci con serena (quando abbiamo fatto quei "2" mercati vendendo 2 magliette e 2 libri ) dove scrivevamo sopra a mano  le mie poesie; a quanto pare alice comprò anche il libro che ha ritrovato citandomi per le parole pochi giorni fa ....
"il caso" ha voluto che in questi giorni sto cercando fra i miei progetti e digitando una ricerca con il mio nome e cognome è saltata fuori questa bella coincidenza 

grazie crazy alice 
massimo

sabato 15 febbraio 2014

UN TOPIno


UN TOPIno

Sarebbe bello se ogni bambino
Potesse avere per amico un topino

Ovvero quell’ animaletto
Pelosino Grigio e bianchetto

Che ama nascondersi tra le pieghe
Del morbido mondo del suo letto

Per lui quel mondo è perfetto
È li che ama muoversi
Tutta la notte fino al mattino

E se a volte non lo trovi non lo vedi
E se ne va per un pochino

Tu non ti dannare anche se non lo vedi
Sta sicuro che è lì vicino

Cerca di non pensarci troppo
Cerca di non preoccuparti inutilmente
E Quando meno te lo aspetti
Lo vedrai spuntare certamente

Come un fiore di mamma
Che all’improvviso sboccia nel giardino

Prova a volergli bene,
Anche quando fa i capricci

Prova a lasciarlo libero
Di essere un po’ birichino

In fondo son sicuro che non lo fa apposta
In fondo la sua è una sola e unica colpa…

quella di essere un topino


quetto mimmo topo


da "la realtà di ognuno" 
sesto libro prima settima 

venerdì 14 febbraio 2014

TAo


TAo
 “il valore della fatica”



L’ onnipotente,

l’eterno insoddisfatto



il sapiente,

l’inconsapevole ignorante



il signor fo tutto io,

il continuo lamento



ogni sforzo comporta la sua fatica,

ad ogni peso si oppone la propria resistenza,

per ogni azione ne esiste una uguale e contraria.



Sembra che tutte le cose siano divise in due parti.



Una meta da raggiungere,

una sconfitta da evitare



una corda tesa che si spezza

e una lenta che non suona 



ma ciò che è certo è che

l’una non avrebbe valore senza l’altra

anzi dirò di più

ne è indice di misura.



Il successo è tale grazie

a quel quid di delusione

che noi chiamiamo fallimento

in realtà ciò che conta non è

né la vetta a cui miri

né la falda da cui parti



ma la sana fatica che compi;

vera virtù vissuta

che valorizza la tua intima scalata




da "perle sul fondo" 
primo libro prima settima




giovedì 13 febbraio 2014

SEMPLICe


SEMPLICe

chi dice è semplice,
non si rende conto di ciò che significa
e di come sta usando in modo inappropriato
questa parola.

Sembra un paradosso
ma la semplicità
è la cosa più difficile che esista.

Basta guardare l’origine della parola stessa,
che molte volte svela e regala
opportunità di riflessione.

Simplex, dal latino,
parola composta da sim o sem, che sta per “uno”
e plex, plectere, plicare,
intrecciare, piegare.

Perché una parola che esprime semplicità
Contiene in sé gesti e azioni come piegare
e intrecciare, che sono tutt’altro che manifestazioni di semplicità…

beh, è come se ci volesse sussurare che è l’intreccio
accurato e continuato delle cose,
che durante il passare dei giorni pieghi
e modelli con fatica,
che ti immette sulla strada della semplicità.

È la calda coperta fatta a mano,
dalla mamma che intreccia fili davanti al fuoco,
che ti scalderà durante le tue notti.

Sarai coperto,
sarai abbracciato,
sarai a casa,

ti sentirai UNICO
e per questo
semplicemente
felice di vivere.



da "perle sul fondo"
primo libro prima settima