mercoledì 14 settembre 2011
ERRANTe FINo ALL' ORIZZONTe
Il nuovo ti sta attendendo
Il vecchio ti sta salutando
è sempre uno stato di apprensione e paura
quello che accompagna questo momento
e sempre corrisponde con la misura
dei limiti che circoscrivono
qualcosa che in te sta cercando
una via di conoscenza …
quando l’audacia accompagna verso passi più incerti
la vita rivela il suo disegno
plasmando quelle magiche coincidenze
capaci di donare a coloro che osano
il prezioso senso del ritrovarsi …
è lì che l’errore
diviene solo il punto in cui riconoscersi
e la perfezione il punto in cui non coltivare l’illusione
sii così, serenamente errante,
mantieni il tuo viaggio autentico
alla scoperta della luce dell’ orizzonte…
da: "AL TEMPO CONTEMPLO"
libro ancora non edito della terza settima
ora: "SCRIPTa & IMAGo MANENT"
IV libro VII settima
SEMPLICEMENTe DANIELe
"ODE a Daniele Silvestri"
20 06 08
Che bello essere trasportati
nelle Atmosfere di un artista vero
colui che esprime attraverso la sua naturalezza
una gravità silenziosa di un’ anima che invita…
senza chiedere, senza inneggiare,
senza eccedere, senza strafare …
semplicemente attrarre …
semplicemente diffondere una nota …
semplicemente essere daniele
Correre nel traffico
Mettersi un soprabito
Respirare microbi
Perdersi nei vicoli
Inciampare negli ostacoli
Affidarsi a degli oroscopi
Arrabbiarsi con le nuvole
Evitare le pozzanghere
semplice è colui che non ha mai
rinunciato a nulla neanche quando
Proferiva il suo no secco
ma sornione…
Il nostro daniele sembra essere
Uno di quello stampo…
Uno di quelli che concludono così..
grazie per averci regalato in questa serata
un prezioso pezzo della vostra vita …
a te, piccolo uomo intero
che hai colorato e sostenuto
momenti difficili del mio vissuto
12 09 2011
Nuova la serata, ma sempre quella vecchia e autentica sensazione
che forse nel tempo si è anche amplificata…
sabato 10 settembre 2011
COLLETTIVITà
COLLETTIVITà
Una buona collettività è espressione di buona energia
che nasce da un unico tipo di adesione e collaborazione,
diffidate dell' anarchia, la vita è gerarchia propendente all'armonia
basata su accordi, garantita da orari, sancita e valorizzata da fiducia e presenza.
chi non collabora non è vero che non partecipa
bensi è più colui che non si concede il beneficio di sentire il flusso risanante del partecipare, rilegandosi al peggior ruolo che la partecipazione consenta
la solitudine, la separatezza e la conseguente alienazione
che inesorabilmente conducono a depressione e tristezza.
A tutti i figli della vita “svogliati” mi sento di dire... “svegliamoci”
Non si deve partecipare, perché partecipare non è un dovere
bensì quella libera scelta da conquistare dove è possibile praticare e raccogliere
le buone messi di un' altrettanta buona semina che i veri partecipanti al raccolto
percepiranno sotto forma di amore.
A tutti i padri della vita autoritari mi sento di dire... “svegliamoci”
non si deve ordinare di partecipare,
perché nello stesso istante che facciamo ciò, già non stiamo partecipando
piuttosto stimoliamo ed invitiamo le giovani leve al piacere dell ' ordine
alla bellezza del collaborare, alla ricchezza del creare, al riconoscimento dello sbagliare, al beneficio del rimediare,alla dedizione del faticare, alla soddisfazione del realizzare,e perché no alla gratificazione del festeggiare.
Sempre e solo se noi tutto ciò lo riusciamo veramente a provare, perché è proprio da questa consapevolezza che possiamo intraprendere una strada di avvicinamento,
curando quel nostro imperfetto educare che frequentemente coincide
con un nostro antico risentimento.
Possiamo partire dal fatto che potremmo anche non riuscire, e che solo il nostro disobbediente
figlio ci può aiutare, visto che ogni giorno già lo sta facendo, ma noi non lo riusciamo a vedere.
Qualcuno disse “io ho un sogno “
oggi, ad una piccola realtà familiare
una scintilla di quel messaggio
voglio portare
dove mi servirò del dovere
per difendere la libertà...
STATUTO DELLA COLLETTIVITÀ
Qui si fa tutto tutti,
anche quando non si agisce
tutti devono essere liberi di scegliere
e nessuno deve venire obbligato,
perché la vera partecipazione non è mai un dovere
ma il coraggio e la forza di conquistare il proprio diritto al piacere
a quella conquista si accede abnegandosi alla fatica.
tutti saranno sospinti e stimolati
ma al contempo capiti e rispettati
da ciò e solo da ciò realizzeremo cose senza estrema fatica
tutti ne beneficeremo senza altasonanti meriti individuali
asservendo le personalità alle esigenze e al clima della collettività
così ci educheremo ad apprezzare la diversità
come autentica opportunità di crescita
dove la difficoltà dell'accettare lascerà il passo
alla forza risanante dell'accogliere
questo comprenderà inevitabili e necessarie instabilità
che riassesteranno e fortificheranno la collettività
a tempo debito il tutto si tradurrà in una leale e chiara solidarietà
dove apprezzeremo felicemente ciò che siamo, e ciò che facciamo.
Al di là di ogni credo, di ogni religione, di ogni nomina, ruolo e vestizione
io credo in un' opera madre che governa le leggi universali di cui l' uomo è solamente una meravigliosa imitazione ancora però ben lontana dalla possibilità di percepire ed aderire alla magnificenza del panorama universale.
Incamminiamoci....
da "AL TEMPO CONTEMPLO" (I libro ancora non edito della III *settima)
* una settima è un insieme di sette libri di 57 poesie l'uno
martedì 6 settembre 2011
RILEGGERsi
Se non mi fossi riletto
Mai avrei trovato quel qualcosa
che oggi assume un sapore appagante di celebrato
solo nel “rileggersi”
ho potuto conoscere
l’ intima natura della mia irruenza
solo nell’ “ascoltarsi”
ho potuto svelare
ciò che vi è di misteriosamente celato
nella resistenza
facce che nel volteggio di una moneta in aria lanciata
si alternano e ruotano in un’ esperienza
apparentemente disordinata
sono mani da sporcare
quelle immerse nei rischi dell’osare
è fatica quella che ora appare
opponendosi ribelle all’ agire
ciò che non è riletto
vive e si nutre del recidivo
presumendo di ascoltare,
ma sempre più lontano ed ignaro dello spazio sincero
capace solo in quello sforzo
di preservare il vivo
ma se il tempo non è giunto
niente può convincere , niente può stimolare,
ne tanto meno scuotere…
la distruzione diviene legge inesorabile
per i figli che ubbidiscono unicamente
solo quando la grande madre
viene costretta a nuocere
c’è solo un orologio per il tuo polso
sembra che il cuore possa ugualmente continuare a battere
ma non pensare che il sangue possa comunque
continuare a scorrere
dall’ unione dei pensieri “estivi” di
luciano, emma, barbara, daniela, massimo
grazie
mercoledì 29 giugno 2011
MUTATis MUTANDis
“Cambiamo le cose che sono da cambiare”
Esprimersi è fatica…
solo quando cerchi con cura parole
ti accorgi di aver trasmesso quello che volevi dire
esprimersi è scoprirsi …
solo quando parli ti rendi conto di quello che dici
e non coincide mai con quello che pensavi di dire
esprimersi è apprezzarsi…
solo quando accogli la fatica di quello che vuoi dire
apprezzi i tuoi problemi del parlare
esprimersi è rischio…
solo quando prendi una posizione
chiedi un confronto e una partecipazione
esprimersi è disconoscersi…
solo quando non dai troppa importanza a quello che dici
sei disposto e aperto ad ascoltare
esprimersi è crescere…
solo quando giochi con l’imperfezione
e fai di un errore il prossimo mattone
elevi e dai nutrimento all’emozione
esprimersi è dire….
solo quando dirigi l’attenzione a chi ascolta
e fai del suo sentire un indice per arrivare
ti discosti dall’eccentrico parlare
in ogni con versa azione ….( azione verso e con )
c’è uno spazio prezioso
in un punto mediano
dove avviene lo scambio netto
non è quel che dici
non è quel che ti viene risposto
semmai più…..
quel che provi
su quello che ti viene detto
quello è il cuore del conversare
a volte calore e gioia
a volte disagio e tormento
è solo quando viene detto….
io non sò
voi non sapete
ma insieme sappiamo
che ci incontriamo
sul sentiero
del cambiamento
da : "INCONTRO AL PRIGIONE"
secondo libro edito della prima settima
venerdì 24 giugno 2011
ARa
Autentica Raffinatezza Artigiana
Se è vero che le vibrazioni creano ogni cosa
È pur vero che le sintonie si incontrano sull’altare
dove la musica fa della parola la sua sposa
i migliori interpreti iniziano qui la genesi di questo momento
dove il poeta e il liutaio dall’idea illuminante
depositano il contributo del loro talento
scelte meticolose di legni pregiati
parole provenienti da neuroni spremuti
forme che portano a quella decantazione
unica e sola generatrice
dell’ unico autentico miracolo …
quello da sempre denominato creazione
il suono è ciò che garantisce il valore
dove la forma va a vestire la materia
che rende omaggio
all’ unico e solo grande artefice...
il creatore
di tutto quell’ immenso non son altro che il suo contenitore
per questo onoro e rispetto il mio ruolo
di quella accogliente ed umile tara
che oggi esulta la sua magnificenza
nel piccolo spazio vibrante dell’ARA
Autentica
Raffinatezza
Artigiana…
Grazie per il vostro contributo…
massimo
giovedì 2 giugno 2011
ENOPOETICa
amo il suono di questa parola
che al contempo traduce e conduce
a valori da tempo dimenticati...
valori inestimabili a cui l' uomo
contemporaneo non fa più aderire i propri ideali
svendendoli continuamente a quelle forze imbonitrici
capaci a loro tempo solo di produrre
profonde e indelebili cicatrici
ecco perché,
affinché sia possibile reiterare una risanante emozione
chiedo di avvalermi del prezioso servigio del vocabolario
che della storia ne è sintesi e definizione
EPICA
componimento letterario che narra gesta storiche e leggendarie
attraverso le quali vengono tramandate cultura e identità di una civiltà.
ETICA
parte della filosofia (dal greco "filos" amore "sofhia" sapienza )
che traduco per semplicità come
comprensione e dedizione a quel sapere
in relazione ai mezzi, ai fini, e ai propositi
che ne rivelano il suo lento progredire
se poi a tutto ciò viene aggiunto l' effluvio di un buon vino,
come può una serata non acquisire
quel gusto che educa il palato al sopraffino…
possa l'accoglienza del vostro divertimento
realizzarsi nel fruttare di questo nutrimento
sia prelibata la vostra serata…
da : "AL TEMPO CONTEMPLO"
I libro della terza settima



