CUOio
Inciso nel segno dei tagli
Tu porti a noi il valore
Intenso è il profumo
che lasci fra acuto e vigore
impresso sulla pelle
sei emblema
di un vero lottare
e cinto al braccio di colui
che per te disse io muoio
ti accingi alla lotta
Che rende sacro il cuore
Forgiandolo sul cuoio
sabato 7 febbraio 2009
ANIma...REAltà POCo CONsiderata
ANima………. …..REAltà Poco CONSiderata
Mi potreste definire la parola realtà…
Questo è un quesito che mi ha sempre affascinato
fin da quando ero pargolo e giocavo con i micronauti……( qualcuno forse li ricorderà)
La mia crescita è stata un continuo ricredermi e ricentrarmi,anche in un modo del tutto inconsapevole intorno a quella benedetta risposta
In questa parola sembra essere intimamente racchiuso il senso di ognuno di noi;
il mondo di ogni realtà che ogni Essere umano rappresenta,
lo spazio di ogni realtà che ogni individuo esprime,
il segno di ogni realtà che ogni impronta inevitabilmente lascia.
Siamo in continua lotta per ricercare, fare proprio
E poi difendere quello che necessariamente
Ci abbandonerà in un successivo battito d’ali…
Cos’è allora che separa tutto rendendolo così lontano dal nostro punto di vista;
qual è l’inganno che non permette un sereno, prezioso e a volte pure divertente crescere;
cos’ è che ci allontana terribilmente dal percepire la pienezza e la bellezza di tutte le fasi del nostro vivere.
Si penso sia proprio lui il problema maggiore
“l’ ignorare”
con tutti i suoi annessi e connessi
Connaturati nella sostanza umana.
Ignorare non è qualcosa da considerare come un difetto e sulla base di questo da accantonare e chiudere in un cassetto.
Vivere l’ignoranza è la condizione necessaria al reale sviluppo della coscienza, è quella richiesta che non ha trovato risposte migliori che stare un po’ a tu per tu con la sofferenza,
dove, anche se non vuoi, sei sospinto e “obbligato” a quella presenza.
La vita che unisce ( questo è il significato dello yoga) non permette di ignorare in eterno,
vi è una legge chiamata in sanscrito “dharma” alla quale tutti prima o poi dobbiamo aderire.
Una legge inderogabile che a suo tempo ripristina quell’equilibrio tanto poco compreso e tanto meno cercato dall’ordinario essere umano.
Il percepire in maniera più concreta questo particolare richiamo ad una realtà interiore,
attrae verso la pratica e l’utilizzo di strumenti atti al nutrimento e allo sviluppo dell’anima,
l’unica in grado di liberare l’uomo da “avidya”( in sanscrito ignoranza) e di condurlo
attraverso una pragmatica trasformazione ad una più radiante e innocua Sua espressione terrena.
Questo è il proposito dell’associazione atman, che propone attraverso corsi di meditazione e attività di vario genere un ritorno in chiave moderna, diciamo pure al “passo coi tempi”
di antiche dottrine di riconciliazione con l’essere.
da "IMPORTANTi TEMi ESISTENZIALi"
"quello di cui la gente non parla "
da "ARTICOLO POETICO"
libro della IV settima
Mi potreste definire la parola realtà…
Questo è un quesito che mi ha sempre affascinato
fin da quando ero pargolo e giocavo con i micronauti……( qualcuno forse li ricorderà)
La mia crescita è stata un continuo ricredermi e ricentrarmi,anche in un modo del tutto inconsapevole intorno a quella benedetta risposta
In questa parola sembra essere intimamente racchiuso il senso di ognuno di noi;
il mondo di ogni realtà che ogni Essere umano rappresenta,
lo spazio di ogni realtà che ogni individuo esprime,
il segno di ogni realtà che ogni impronta inevitabilmente lascia.
Siamo in continua lotta per ricercare, fare proprio
E poi difendere quello che necessariamente
Ci abbandonerà in un successivo battito d’ali…
Cos’è allora che separa tutto rendendolo così lontano dal nostro punto di vista;
qual è l’inganno che non permette un sereno, prezioso e a volte pure divertente crescere;
cos’ è che ci allontana terribilmente dal percepire la pienezza e la bellezza di tutte le fasi del nostro vivere.
Si penso sia proprio lui il problema maggiore
“l’ ignorare”
con tutti i suoi annessi e connessi
Connaturati nella sostanza umana.
Ignorare non è qualcosa da considerare come un difetto e sulla base di questo da accantonare e chiudere in un cassetto.
Vivere l’ignoranza è la condizione necessaria al reale sviluppo della coscienza, è quella richiesta che non ha trovato risposte migliori che stare un po’ a tu per tu con la sofferenza,
dove, anche se non vuoi, sei sospinto e “obbligato” a quella presenza.
La vita che unisce ( questo è il significato dello yoga) non permette di ignorare in eterno,
vi è una legge chiamata in sanscrito “dharma” alla quale tutti prima o poi dobbiamo aderire.
Una legge inderogabile che a suo tempo ripristina quell’equilibrio tanto poco compreso e tanto meno cercato dall’ordinario essere umano.
Il percepire in maniera più concreta questo particolare richiamo ad una realtà interiore,
attrae verso la pratica e l’utilizzo di strumenti atti al nutrimento e allo sviluppo dell’anima,
l’unica in grado di liberare l’uomo da “avidya”( in sanscrito ignoranza) e di condurlo
attraverso una pragmatica trasformazione ad una più radiante e innocua Sua espressione terrena.
Questo è il proposito dell’associazione atman, che propone attraverso corsi di meditazione e attività di vario genere un ritorno in chiave moderna, diciamo pure al “passo coi tempi”
di antiche dottrine di riconciliazione con l’essere.
da "IMPORTANTi TEMi ESISTENZIALi"
"quello di cui la gente non parla "
da "ARTICOLO POETICO"
libro della IV settima
La STRada PERsa
La STRada PERsa
Meraviglioso è il tempo
Dove la pioggia ancora cade
Meravigliosa è l’avvolgenza
Del non vedere
fino a dove potresti arrivare
Meravigliosa è la noia
che spinge a creare
soluzioni che non sai di possedere
diabolico è il sapore
che fugge all’errore
di ogni scoprire
Meraviglioso è il tempo
Dove la pioggia ancora cade
Meravigliosa è l’avvolgenza
Del non vedere
fino a dove potresti arrivare
Meravigliosa è la noia
che spinge a creare
soluzioni che non sai di possedere
diabolico è il sapore
che fugge all’errore
di ogni scoprire
IL TUo Tu
IL TUo Tu
C'è qualcosa che mi parla di te
e non sono le tue parole
C'è qualcosa che mi racconta chi sei
e che nemmeno tu puoi sapere
è una cosa che appartiene a me
ma solo tu mi puoi dare
ogni volta è un incanto nuovo
quell' immagine che riesci a creare
non mi posso mai stancare
se sei vera e mi apri il tuo cuore
tenera, scontrosa, solare, lunare
dolce, incisiva,capricciosa,
accogliente, generosa, turbata
cara mantide infuocata...
non chiedo di più
se mi lasci guardare
il tuo tu
che ogni giorno
mi porta a cambiare
da"SONO UN POETA"
3° libro (ancora non edito)
C'è qualcosa che mi parla di te
e non sono le tue parole
C'è qualcosa che mi racconta chi sei
e che nemmeno tu puoi sapere
è una cosa che appartiene a me
ma solo tu mi puoi dare
ogni volta è un incanto nuovo
quell' immagine che riesci a creare
non mi posso mai stancare
se sei vera e mi apri il tuo cuore
tenera, scontrosa, solare, lunare
dolce, incisiva,capricciosa,
accogliente, generosa, turbata
cara mantide infuocata...
non chiedo di più
se mi lasci guardare
il tuo tu
che ogni giorno
mi porta a cambiare
da"SONO UN POETA"
3° libro (ancora non edito)
IMPara L' ARTe e TIRala FUORi
IMPara L’ARTe e TIRala FUOri
Avete mai sentito questo proverbio?
“impara l’arte e mettila da parte”
Non è più tempo di mettere da parte
è necessario trovare un canale
una linea di connessione
un mezzo di espressione
un qualcosa che unisce
va incontro
e fa parlare il nostro estremo
bisogno di comunicazione.
Possiamo far appello alla nostra immensa
e ormai da troppo tempo imprigionata
capacità di creare.
dedicare sforzo e attenzione
alla scoperta del linguaggio
del nostro piacere
del nostro sentire
e della bellezza di esserci con la nostra arte
che soffre perché chiusa in un cassetto
e messa lì in disparte
l’arte non è un quadro
l’arte non è una sinfonia
l’arte non è una poesia
né una danza o una filosofia
l’arte è quella parte di te
creata nella fatica
che dona il meglio che hai da dare
al contributo dell’opera intitolata vita
.
ogni uomo è un artista
e ogni uomo partecipa a questa orchestra
anche se non si rende conto
anche se non vuole
anche se non sa come fare.
Le arti nascoste diventano pericolose
e si arrabbiano…
perché viene loro negato il ditto al creare
ma non rinunciano alla loro natura
costruendo e trovando nella distruzione
il loro bisogno di esternazione
Sono due linee di sviluppo parallele
e anche se non sembra molto affini e vicine
una la conosciamo molto bene
e la viviamo tutti i giorni
l’altra sarebbe veramente
sano e bello riuscirla a scoprire…
Un po’ faticosa
un po’ sognatrice
ma se ci rinunci non potrai sapere
che quello che cerchi e non puoi vedere
è il semplice sentirti parte chiamato creare
da "INCONTRO AL PRIGIONE"
libro acquistabile su:
firlibri@tin.it
http://www.ibs.it/
Avete mai sentito questo proverbio?
“impara l’arte e mettila da parte”
Non è più tempo di mettere da parte
è necessario trovare un canale
una linea di connessione
un mezzo di espressione
un qualcosa che unisce
va incontro
e fa parlare il nostro estremo
bisogno di comunicazione.
Possiamo far appello alla nostra immensa
e ormai da troppo tempo imprigionata
capacità di creare.
dedicare sforzo e attenzione
alla scoperta del linguaggio
del nostro piacere
del nostro sentire
e della bellezza di esserci con la nostra arte
che soffre perché chiusa in un cassetto
e messa lì in disparte
l’arte non è un quadro
l’arte non è una sinfonia
l’arte non è una poesia
né una danza o una filosofia
l’arte è quella parte di te
creata nella fatica
che dona il meglio che hai da dare
al contributo dell’opera intitolata vita
.
ogni uomo è un artista
e ogni uomo partecipa a questa orchestra
anche se non si rende conto
anche se non vuole
anche se non sa come fare.
Le arti nascoste diventano pericolose
e si arrabbiano…
perché viene loro negato il ditto al creare
ma non rinunciano alla loro natura
costruendo e trovando nella distruzione
il loro bisogno di esternazione
Sono due linee di sviluppo parallele
e anche se non sembra molto affini e vicine
una la conosciamo molto bene
e la viviamo tutti i giorni
l’altra sarebbe veramente
sano e bello riuscirla a scoprire…
Un po’ faticosa
un po’ sognatrice
ma se ci rinunci non potrai sapere
che quello che cerchi e non puoi vedere
è il semplice sentirti parte chiamato creare
da "INCONTRO AL PRIGIONE"
libro acquistabile su:
firlibri@tin.it
http://www.ibs.it/
SEQUOIa
SEQUOIa
Profonda alchimia
Radicato come una sequoia secolare
immerse radici limitano i movimenti
In una vita che varia di tempo in tempo
In una storia che conquista spazio su spazio
In una esperienza che nutre di fatto in fatto
Tu resti immobile….
come sprofondi nelle viscere della terra
così conquisti le alte vette dei cieli
E Il tutto continua a crescere
Sospinto dalla semplice
volontà di essere
da "RIFLESSi DA DENTRo"
V libro I VII
domenica 28 settembre 2008
INSide LOOk
INSide LOOk
“Lo sguardo dentro”
Lo sguardo dentro è uno spazio
dedicato al miglioramento
Migliorare è una parola magica,
e in un mondo di maghi, pozioni e cartomanti
penso che la vera magia sia proprio quella...
È quell’ incantesimo che ti fa sentire
pieno di ciò che fai,
provare piacere per quel che muovi
essere soddisfatto di ciò che realizzi
non pensiamo che sia così scontato
perché non lo è per niente
Detto così può sembrare semplice,
ma sono proprio le cose semplici
ad essere “complicate”
Contraddizione?
No,
direi più realtà poco considerata
Necessario al miglioramento è quel modo
di osservarsi imparziale e obbiettivo
quell’occhio che ...
non si esalta a vittoria,
non si deprime a sconfitta,
ma si illumina d’esperienza.
Quando ci si guarda per quel che si è,
senza giudizio ma come dato di fatto
si costruiscono le fondamenta per il muoversi
non si hanno problemi
se qualcuno ride di noi
anzi potremmo considerare il fatto che
forse sta ridendo con noi
e in un ambiente allegro e leggero
il tutto risulta più facile e spontaneo
da: "RIFLESSI DA DENTRO"
5° libro (ancora non edito)
ora "SCRIPTa & IMAGo MANENT
V libro VII settima
“Lo sguardo dentro”
Lo sguardo dentro è uno spazio
dedicato al miglioramento
Migliorare è una parola magica,
e in un mondo di maghi, pozioni e cartomanti
penso che la vera magia sia proprio quella...
È quell’ incantesimo che ti fa sentire
pieno di ciò che fai,
provare piacere per quel che muovi
essere soddisfatto di ciò che realizzi
non pensiamo che sia così scontato
perché non lo è per niente
Detto così può sembrare semplice,
ma sono proprio le cose semplici
ad essere “complicate”
Contraddizione?
No,
direi più realtà poco considerata
Necessario al miglioramento è quel modo
di osservarsi imparziale e obbiettivo
quell’occhio che ...
non si esalta a vittoria,
non si deprime a sconfitta,
ma si illumina d’esperienza.
Quando ci si guarda per quel che si è,
senza giudizio ma come dato di fatto
si costruiscono le fondamenta per il muoversi
non si hanno problemi
se qualcuno ride di noi
anzi potremmo considerare il fatto che
forse sta ridendo con noi
e in un ambiente allegro e leggero
il tutto risulta più facile e spontaneo
da: "RIFLESSI DA DENTRO"
5° libro (ancora non edito)
ora "SCRIPTa & IMAGo MANENT
V libro VII settima
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